-
.
Decorare le pareti con lo stucco veneziano o stucco antico
Stucco Veneziano
Lo stucco veneziano e' una valida soluzione per ottenere un manufatto durabile, anche in presenza della permanente umidità dell'aria e della risalita capillare dell'acqua di mare dalle fondazioni, ma allo stesso tempo di elevato pregio artistico..jpg)
Breve Storia delle decorazioni in Stucco
Si ritiene che la tecnica dello stucco per le decorazioni delle pareti risalga a oltre 5000 anni fa e sia stata inventata da antiche popolazioni dell'Iran per poi essere tramandata di epoca in epoca in occidente ed applicata fino alla nostra civilta' contemporanea.
La patria delle decorazioni con stucco viene assegnata alla Repubblica di Venezia che già dall'undicesimo secolo usava questo speciale tipo d'intonaco per decorare muri e soffitti degli edifici.
La tecnica dello stucco veneziano prevedeva anche l'arricchimento della finitura superficiale con fregi in basso ed alto rilievo con l'inserimento di vere e proprie sculture.
Lo stucco veneziano è uno straordinario esempio di come gli architetti di quell'epoca sceglievano con cura i materiali e conoscevano le tecniche applicative per ottenere un manufatto durabile, anche in presenza della permanente umidità dell'aria e della risalita capillare dell'acqua di mare dalle fondazioni, ma allo stesso tempo di elevato pregio artistico.
Tecnica dello Stucco Veneziano
La tecnica dello stucco veneziano prevedeva la sovrapposizione di sei strati, tre interni da 20 mm e tre esterni da 5 mm.
Lo strato interno era composto da una miscela base di acqua e calce spenta con inerte fine costituito da sabbia e cocciopesto, mentre lo stato esterno con l'utilizzo, oltre alla calce spenta, della polvere di marmo.
E' proprio la calce spenta assicurava la presa e l'indurimento della malta, attraverso il processo chimico della carbonatazione all'aria della calce, cioè dalla trasformazione del Ca[OH]2 in CaCO3 a seguito della reazione con l'anidride carbonica [CO2] presente nell'aria.
Materiali impiegati per lo Stucco Veneziano
La polvere di marmo ricavata dalla frantumazione della pietra d’ Istria dava alla matrice un colore bianco facilmente colorabile utilizzando pigmenti minerali, mentre la tecnica di lucidatura superficiale conferiva poi all’ intonaco l’aspetto di una pietra di marmo, indicata con il nome marmorino.
Aggiunte minerali con pigmenti, pozzolana e gesso, venivano impiegati per conferire alla superficie suggestivi effetti cromatici oppure per modificare i tempi di presa delle malte o per incrementare la loro durabilità.
Per la pittura finale su stucco fresco o asciutto si usavano pigmenti minerali, derivanti da terreni naturali colorati o da vetro macinato artificialmente, che nel caso di pittura a fresco venivano dispersi in un’ emulsione di acqua e sapone mentre in olio di trementina per la pittura su stucco asciutto.
La pozzolana naturale o il cocciopesto venivano usati negli strati interni per favorire la formazione di un materiale capace di resistere all’ attacco dell’ acqua di mare in risalita capillare.
Il gesso era usato per accelerare la presa, specialmente nella produzione dello stuccoforte per decori in alto-rilievo.
L’ olio di lino crudo era impiegato per incrementare la plasticità della miscela e per aumentare il tempo di presa, ma anche ridurre il rischio di fessurazione per ritiro igrometrico.
Una miscela di acqua, calce e sapone di Marsiglia conferiva al marmorino la sua caratteristica di impermeabilità mentre la lucidatura finale con cere vegetali o animali diluite in trementina, permetteva di ottenere una maggiore brillantezza dei colori attraverso il sottile strato di cera.
Stucco Veneziano introduzione del gesso
I lunghi tempi di esecuzione dello stucco veneziano e la necessità di maestranze specializzate, portarono intorno al XIX secolo, all'uso del gesso come additivo accelerante per lo stuccoforte, aumentandone la quantità e sostituendo completamente la calce come legante, così da consentire l’esecuzione, in un unico strato, di uno stucco a presa ed indurimento rapidi anche in assenza d’aria.
Questa nuova tecnica, usata maggiormente nel XIX secolo in Gran Bretagna, se da un lato accresceva la permeabilità del materiale al vapore, dall'altro, rendeva però, l'intonaco particolarmente vulnerabile agli ambienti umidi, data l'elevata porosità del gesso e la sua solubilità in acqua.
Stucco Veneziano moderno
I prodotti premiscelati esistenti in commercio, consentono di accorciare i tempi di esecuzione della mano d'opera e di ottenere un prodotto finito, traspirabile e resistente all'aggressione alcalina e quindi alla muffa e ai batteri.
Infatti in questi prodotti premiscelati viene aggiunta una emulsione acqua-polimero sotto forma di lattice premiscelato industrialmente con pigmenti colorati, calce o gesso oppure mescolato in sito con pigmenti colorati e cemento portland bianco.
Lo stucco così preparato risulta di facile applicazione in un unico strato aderendo a ad ogni tipo di sottofondo.
L'esecuzione avviene applicando con una spatola il prodotto premiscelato in tre strati ottenendo infine all'ultima mano l'effetto pittorico di luminosità con velatura.
La lucidatura a secco finale mediante cera d'api e successiva strofinatura con panno di lana, conferisce il tocco finale del prodotto finito.
Scegliamo il nostro colore preferito per la nostra casa..
Quote


PM
Email